1819

Antonio Cano
Nato a Sassari nel 1775 (o 78, la data è controversa) Antonio Cano fu frate francescano conventuale. Giovane dotato di ingegno multiforme, studiò a Roma presso l’Accademia di San Luca dove fu allievo di Antonio Canova. 
Architetto, scultore, decoratore, pittore e persino archeologo, nonostante la formazione neoclassica, trovò nel Rococò lo stile artistico più congeniale al suo temperamento, come attesta la statua dell'Immacolata da lui scolpita per la chiesa di Santa Maria di Betlem a Sassari. Carico, invece, di aulicità il monumento tombale in onore del piccolo Carlo Emanuele, unico figlio di Carlo Amedeo di Savoia e Maria Teresa d'Austria, morto di vaiolo a Cagliari nel 1799.
Nel 1819, per ordine della regina Maria Teresa, indagò l’area archeologica di Turris Libisonis, nella zona delle terme centrali. Gli scavi furono realizzati con metodologie non scientifiche; per lo sbancamento ricorse, infatti, alla polvere da sparo distruggendo interi settori.
Morì a Nuoro 23 settembre 1840 cadendo da un ponteggio durante i lavori di costruzione della Cattedrale.