Carlo Tommaso Arnosio
Nativo di Carignano, Carlo Tommaso Arnosio intraprese la formazione al sacerdozio presso il Seminario abbaziale di Giaveno, dove si distinse negli studi, conseguendo la Laurea all’età di diciannove anni. Durante gli anni di formazione si appassionò alla filosofia, entrando in contatto con il barnabita e futuro cardinale Gerdil. Il 10 giugno del 1797 ricevette l’ordinazione sacerdotale e fu destinato come professore di filosofia al seminario di Giaveno. Divenne canonico della Abbazia di San Michele della Chiusa, alla cui giurisdizione il Seminario era legato. Dopo la soppressione dell’istituto, disposta da Napoleone nel 1803, l’Arnosio si ritirò a vita privata nella sua Carignano, rendendosi disponibile per l’apostolato e la predicazione, fino al 1807, quando venne inviato come docente nel Seminario metropolitano di Torino, che dopo sette anni veniva riaperto a seguito dell’occupazione francese-napoleonica.
Nel 1822, mentre era Vicario della Cattedrale torinese, fu eletto Arcivescovo di Sassari. Rimase in carica fino al 1829, anno della sua morte.