Il monumento funebre
Fu lo stesso Giovanni Spano a progettare in vita, nel 1869, il proprio monumento funebre nel cimitero di Bonaria. Fece issare su quattro colonne un sarcofago romano dedicato da Aurelia Todote al marito Lucius Aurelius Graptus, uomo buono e meritevole, morto all’età di 50 anni, cui aggiunse la seguente iscrizione commemorativa: IOHANNES SPANVS/ VIVVS SIBI FECIT/ LOCVS DATVS/ DECVRIONVM DECRETO/ XV CAL(ENDAS). AVGVSTI MDCCCLXIX. (Giovanni Spano/ da vivo, realizzò per sé stesso/ luogo assegnato/ per decreto dell’Amministrazione civica/ 18 luglio 1869). Dopo la morte, lungo il margine inferiore del sarcofago, fu scolpito un altro epitaffio: PATRIAM DILEXIT LABORAVIT OBIIT DIE III APRILIS A(NNO). MDCCCLXXVIII AETATIS SVAE LXXV (Amò la patria fu uomo operoso. Morì il 3 aprile 1878 a settantacinque anni d’età). I restauri del 2020, frutto della collaborazione fra il Comune di Ploaghe, la Soprintendenza di Cagliari, la Regione e la Fondazione di Sardegna, hanno restituito al monumento l’antico splendore.