1803

Il padre

(…) passata la Pasqua, pensai di fare un viaggio a Ploaghe per visitare la mia genitrice, perché erano due anni che io non la vedeva, e per consolarla della morte di mio padre avvenuta due anni prima, al I4 aprile 1846. Era un bisogno ed un dovere, che prima non potei adempiere e, sebbene fosse morto in età molto avanzata (di 94 anni e qualche mese), pure mi rattristò assai, perché io lo amava tanto! Egli era proprietario ed agricoltore di professione, e col suo onesto lavoro tirò innanzi otto figli e due figlie che vide tutti grandi, ben avviati negli studi e in buona posizione sociale. Mai egli s'immischiò in affari del Comune (salvo un anno in cui fu sindaco comunale), né in altre faccende pubbliche che sogliono essere la causa di tanti dispetti e tante vendette nei villaggi. Uomo pacifico e di costumi patriarcali, il suo santuario era la famiglia ed il lavoro. Lo ricordo tutti i giorni con tenerezza e nell’atto che scrivo queste linee mi spuntano le lagrime agli occhi, e mi commuovo. (Iniziazione ai miei Studi, 5.2)

 

La madre

Nel giorno 8 del mese di aprile alle II antimeridiane morì in Ploaghe mia madre, Giovanna Maria Figoni, in età di 93 anni, 8 mesi e giorni 5. Ne fui molto addolorato perché era una gloria per me e per la famiglia; ma, come Sant'Agostino, parlando della morte di sua madre, Santa Monica, «non decere arbitrabar funus illud questubus lacrymosis, gemitibusque celebrare, quoniam illa nec misere, nec omnino moriebatur [pensavo non fosse giusto celebrare quel lutto con lamenti e pianti perché ella non moriva infelicemente, anzi non moriva del tutto]». Era una buona massaia; in quell'età attendeva da sé a tutte le faccende domestiche, filava, cuciva, ed aveva una memoria ferma. Le feci il ritratto e posi un monumento sulla sua tomba, ricordando le sue virtù. Il rettore Cossu, che 1'amava come una seconda madre, ne fece 1'elogio necrologico e, parlando della sua longevità, diceva che, se al figlio toccasse la sorte di vivere tanti anni, non lascierebbe da spiegare nulla ai futuri archeologi sardi. (Iniziazione ai miei Studi, 6.8)